mercoledì 3 novembre 2010

Di crowdsourcing e viral



C'è questo video su YouTube. Si intitola "Speed Date", realizzato da Babilonia. Si è aggiudicato il contest indetto da Poste Mobile sul sito Zooppa, social network dedicato alla pubblicità e ai contenuti autoprodotti dagli utenti su commissione delle aziende. Un portale che sfrutta il cosiddetto crowdsourcing per far produrre contenuti dagli utenti in base a richieste specifiche e specifici obiettivi di business; e che sfrutta il potere della rete per far valutare dagli stessi utenti - mediante il meccanismo di voting a disposizione della community - i materiali prodotti.

Un mix tra agenzia pubblicitaria + sito ugc + focus group. Basso costo, massimo profitto.

Il video "Speed Date" sembra voler promuovere:

  1. la tariffa proposta da Poste Mobile;
  2. la filosofia aziendale incarnata dal brand Poste Mobile, che mette al primo posto il suo cliente

Il tutto è realizzato con uno stile divertente ed emozionale, puntando su uno scambio uomo-donna che genera indubbiamente simpatia e un senso di riconoscimento molto elevato: quanti di noi non hanno vissuto un momento di imbarazzo/fastidio/noia durante un approccio amoroso?

Abbiamo letto con interesse questo post dedicato al video "Speed Date", in cui ci si chiede se si tratta di un video realmente virale, o piuttosto di un riuscito spot di stile televisivo. Alla domanda "Un finale virale cosa avrebbe dovuto prevedere: sesso, violenza, mistero, amore?" noi rispondiamo che, pobabilmente, il finale è in linea con il tono soft del video. E il cambio di approccio, la comicità della situazione possono fungere benissimo da "acceleratore", da spinta per il meccanismo viral.

O forse questo non basta?

lunedì 14 giugno 2010

Mobile Academy by MEDITA



Udite udite: è nata la Mobile Academy di MEDITA. Come cos'è?!?

E' un nuovo progetto di MEDITA pensato per ridurre lo skill shortage nell'ambito del mobile development. Nell'ambito della nuova iniziativa, stanno partendo i corsi di programmazione per iPhone/iPad.

Corso base:


Il corso si propone di fornire allo studente una conoscenza di base del linguaggio di programmazione (Objective-C) e dell'ambiente di sviluppo (XCODE) utilizzati per la creazione di applicazioni e giochi per iPhone e iPad. Il corso è tenuto, in lingua inglese, da programmatori senior che lavorano con l'SDK di Apple sin dalla prima versione, con decine di applicazioni già realizzate e pubblicate sull'App store. Al termine del corso, l'alunno avrà familiarità con tutti i tools di sviluppo interni all'XCODE: interface builder, model-view controller, iPhone simulator e sarà in grado di sottomettere la propria applicazione all'App Store.

Per frequentare con profitto i corsi è richiesta: familiarità con i concetti di OOP; padronanza di un linguaggio di programmazione procedurale (ASP, PHP, etc.); conoscenza dell'inglese tecnico.

Il corso, della durata di 40 ore, si terrà a Roma (Eur/Marconi) dal 28 giugno al 2 luglio. Il costo del corso è di 850 €.


Per coloro che parteciperanno con il proprio Mac, è previsto uno sconto del 40%.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: http://formazione.medita.com

giovedì 13 maggio 2010

Mamme 2 punto e a capo




Nome dell’evento: MAMME 2 PUNTO E A CAPO
Dove? Roma
Quando? 14 maggio 2010 – dalle 16.30 alle 21.00
Location: ViviBistrot – Via Vitellia, 102
Info e Registrazione - http://eventi.medita.com/
Segui l'evento su Facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=114307578609044#%21/event.php?eid=114307578609044&ref=ts
Segui l'evento su Twitter: http://twitter.com/mashupitalia


Ci siamo guardati intorno e abbiamo dato uno sguardo agli utenti della rete. Abbiamo cercato di cogliere i trend del momento e ci siamo accorti che tra i target più attivi e propositivi le mamme rappresentano - senza rischio di smentita - la grande novità degli ultimi tempi. La nuova audience del web, fatta di consumatrici e produttrici di informazioni in perfetta ottica 2.0: condividono, commentano, chiedono e socializzano.
Mamme. Donne prima di tutto. Donne e mamme, che lavorano in casa e fuori. Che cucinano mentre dondolano la carrozzina, che si dividono il più equamente possibile tra i clienti e il parco, che aspirano a qualità e quantità perché decidere tra i due valori sembra impossibile. Che sfornano torte e mandano e-mail, che rinuncerebbero a tutto per amore dei figli ma che lottano perché questa scelta non debba vincolare la loro vita, che non si lamentano della mole di lavoro da svolgere ma del fatto che le giornate durino solo 24 ore.
Abbiamo pensato di puntare l’attenzione su queste mamme, organizzando un incontro per/con loro, uno spazio dove la loro voce avrà valore, dove il confronto sarà costruttivo, dove le idee e le esperienze di ognuna saranno messe in gioco e condivise. Per decidere di ascoltare e portare a casa un nuovo bagaglio oppure intervenire e mettere al servizio di tutte la vostra esperienza.
Non ci sarà un unico argomento, non una dote da possedere, non una tattica da adottare, non un'esperienza specifica da raccontare. L'unico requisito che vi chiediamo? Quello di essere mamme (e sappiamo bene quanto mondo c'è dentro questa parola!) e di essere il più possibile web oriented. 2.0, per dirla come va di moda ora: mamme che utilizzano la rete per lavorare, per comunicare, per ottimizzare il proprio impegno lavorativo e migliorare quanto più possibile la propria prestazione di mamme e mogli.
Parleranno mamme famose e non, mamme lavoratrici, mamme ideatrici e curatrici di blog, mamme per vocazione e mamme cresciute insieme ai propri figli ma nessuna per più di 5 minuti. 5 minuti di costruzione, di sguardi, di domande e di risposte.
Ci saranno anche i papà che si pongono le stesse domande e utilizzano lo strumento web con lo stesso spirito e gli stessi obiettivi di tante mamme. Interverranno anche le aziende, quelle che hanno colto il nuovo trend e hanno deciso di interrogarsi su cosa chiedono realmente queste mamme digitali e digitalizzate per i loro figli.

L'evento, per chi non potrà essere presente fisicamente - sarà trasmesso in live streaming su http://www.mammenellarete.it/ e http://dimmimamma.boomerangtv.it/!
Ci potrete seguire in diretta anche su Facebook e Twitter.Durante l'evento diversi give away live vi faranno divertire e appassionare.
Interverranno:
Stefania Boleso – Marketing consultant (http://www.pensieridistefania.blogspot.com/)Chiara Cecilia Santamaria - Machedavvero.blogspot.com (http://www.machedavvero.it/) che presenterà il suo primo libro: "Quello che le mamme non dicono"
Emanuela Cerri – Pianetamamma.it (http://www.pianetamamma.it/)
Maria Cimarelli - Working Mothers Italy (http://www.workingmothersitaly.com/)
Massimiliano De Micheli – Turner Italia - Dimmimamma (http://dimmimamma.boomerangtv.it/)
Rossella Ferrara per Nesquik (http://www.saicomemeloimmagino.it/)
Selena Pellegrini – Mammenellarete.it (http://www.mammenellarete.it/)
Cecilia Spanu - Fattoremamma (http://www.fattoremamma.com/)
Daniela Gazzini e Cristina Cattaneo - Vivibistrot (http://www.vivibistrot.it/)
Parteciperanno in video conferenza:
Federico Ghiglione - Professione papà (http://www.professionepapa.it/)
Serena Nobili - Genitoricrescono.com - (http://www.genitoricrescono.com/)
Paola Porta - Go! Mamma (http://www.gomamma.it/)
Patrizia Violi - Extramamma (http://www.extramamma.net/blog) che presenterà il suo libro: "Una mamma da URL"
Modera l'evento:
Maria Teresa Laudando - Autrice tv (Mamme in blog - Rai Tre) - http://mammeinblog.blog.rai.it/
Per tutte le mamme che vorranno portare i loro bimbi all'evento (gratuitamente), sarà allestito un servizio di animazione professionale: nella splendida cornice di Villa Pamphili, rimarranno alla portata dei vostri occhi ma saranno abbastanza occupati da farvi godere l'incontro.


Per info: Francesca Pellegrini – Event Manager MEDITA e mammaTel. 06 55301400 – Mobile 393 7059674 - pellegrini@medita.com - http://www.medita.com/

martedì 20 aprile 2010

Stiamo lavorando per voi

Scusate la latitanza, ma stiamo davvero lavorando per voi (wip, come si usa dire...). Presto saprete anche a cosa stiamo lavorando, non dubitate!
Potevamo anche usare la scusa dell'eruzione del vulcano, che blocca tutto e tutti.
E che ha bloccato, tra gli altri, anche due sposi che hanno ovviato al problema convolando via webcamnella hall di un hotel di Dubai, davanti (virtualmente, ça va sans dire) ai parenti collegati da Londra.

Buona visione e, stay tuned...




(se non visualizzi il video clicca qui http://video.gulfnews.com/services/player/bcpid4267205001?bctid=78656599001)

mercoledì 17 marzo 2010

Il sorpasso

E sorpasso fu. E' ufficiale: Facebook batte Google 7,07 a 7,03.
Ovvero: il 7,07% degli utenti della rete negli Stati Uniti (per ben 4 giorni consecutivi) era connesso a Facebook.com, mentre il 7,03% era online su Google.com.
In concreto: i due colossi si sono spartiti da soli il 15% degli internauti statunitensi.
Notevole, davvero notevole.

mercoledì 3 marzo 2010

MEDITA “CORRE” CON PROXIMA ALL’EXPOGADGET DI PADOVA



Roma, 3 marzo 2010 - Dal 5 al 7 marzo tutti gli appassionati di prodotti e tecnologie digitali per il pubblico consumer potranno trovare pane per i loro denti all’EXPOGADGET 2010, presso la Fiera di Padova. L’evento, tra i più importanti del settore in Italia, consentirà ai consumatori digitali di informarsi, scoprire, conoscere e, perché no, testare le nuove trovate nel campo delle tecnologie e dei new media.

MEDITA, sempre alla ricerca di nuove sfide da raccogliere, inizia l’anno alla grande partecipando all’EXPOGADGET con PROXIMA, il sistema di digital proximity marketing che consente di inviare, via Bluetooth, messaggi multimediali (promozionali, informativi o d’intrattenimento) a tutti i cellulari nel raggio di circa 30 mt. MEDITA esporrà, presso la Fiera di Padova, tutti i prodotti di Bluetooth Advertising della linea PROXIMA, dal modello portatile a batterie al sistema fisso ideale per network estesi, ora anche con il supporto per iPhone e per gli smartphone dotati di connettività Wi-Fi.

In esclusiva per la Fiera, inoltre, PROXIMA invierà a tutti i partecipanti il programma della manifestazione e una serie di contenuti digitali firmati EXPOGADGET e RADIO COMPANY, media partner dell’evento.

E non finisce qui. Lo Staff di MEDITA parteciperà alla K-run (Kilobytes&Kilometers), la 10 km non competitiva che fa da corollario all’EXPOGADGET 2010 e che si correrà domenica 7 marzo. La K-run non prevede limiti di nazionalità, età e sesso: il requisito fondamentale è la dotazione tecnologica, più creativa e innovativa possibile, con cui ci si presenta alla corsa… e ne vedrete delle belle.

Ci trovate nel Padiglione 7 – Stand C77: vi aspettiamo!

Per informazioni logistiche: http://www.expogadget.it/


Per tutte le altre info:
Francesca Pellegrini
Ufficio stampa MEDITA
Via Stefano Longanesi 25
00146 Roma
pellegrini@medita.com
http://www.medita.com/
http://www.proxi-ma.com/

giovedì 18 febbraio 2010

Occhio a cosa si scrive...


Il social networking è uno strumento. Potente. Molto potente. Troppo, ci si chiede? La possibilità di condividere online le informazioni personali ha un fascino che colpisce, non c'è dubbio. Far sapere a tutti, in qualunque contesto (familiare, amichevole, professionale che sia), cosa si pensa, come ci si sente, cosa si desidera, cosa si fa è indubbiamente utile. Stuzzicante. Ma, a pensarci bene, può diventare un'arma a doppio taglio.

Aggiornare costantemente il proprio status su Facebook consente di far sapere al proprio marito, ai figli, al proprio capo, alle amiche o all'amante - in modo più o meno diretto - se si è felici, arrabbiati, delusi, nervosi, stanchi e bla bla bla. Ma spesso, oltre ad annotazioni di tipo emozionale, lo stesso strumento è utilizzato per fornire informazioni pratiche sulle attività che si svolgono durante la giornata.

"Sono in macchina, c'è traffico, arriverò mai in tempo?" aggiornato 3 secondi fa...

"In partenza: New York arriviamoooo..." aggiornato 4 ore fa...

"Stasera cinema!" aggiornato 1 ora fa...

Quante volte vi è capitato di leggere notizie simili sui profili dei vostri amici? O di leggere tweets di questo tenore tra i vostri contatti Twitter? Beh, se ci si riflette a mente fredda, fornire informazioni così dettagliate sugli spostamenti potrebbe rivelarsi pericoloso. Se questo tipo di informazioni cadessero nelle mani sbagliate consentirebbero ai malintenzionati di sapere esattamente quando le nostre case sono libere.

Molto male.

Malissimo.

Una cosa di questo tipo è indubbiamente venuta in mente agli autori di questo sito: http://pleaserobme.com/. Un aggiornamento in real time sugli spostamenti delle persone. Un modo per dire: ecco, ora il campo è libero. Agite!

Quindi è opportuno ragionare e considerare sempre che gli strumenti, siano essi meccanici o virtuali, hanno pregi e difetti. E spesso ci si accorge dei secondi quando ormai è troppo tardi. Chiedete a Paris Hilton, se non ci credete...




martedì 2 febbraio 2010

Ipse dixit

"Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l'orologio per risparmiare tempo".
Henry Ford
Pensiamoci un po' su.

giovedì 28 gennaio 2010

Dante e Boccaccio in un e-book


Finalmente la letteratura italiana potrà essere fruita in formato digitale grazie all’accordo tra Amazon e la Zanichelli. Il colosso americano, con il suo e-reader Kindle, sta riscuotendo un grande successo di vendite in tutto il mondo e in Italia potrebbe aumentare la sua notorietà grazie alla diffusione dei primi testi nella nostra lingua.

La casa editrice bolognese offrirà alcune pubblicazioni storiche come il Decamerone di Boccaccio, la Divina Commedia di Dante Alighieri, Il Principe di Niccolò Machiavelli, Il Canzoniere di Francesco Petrarca, I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e altre opere di grandi autori del ‘900. Al più presto sarà disponibile anche lo storico dizionario già sbarcato su iPhone e iPod touch.

Enrico Lanfranchi, responsabile della redazione lessicografica della Zanichelli, considera gli ebook per Kindle come dei messaggeri della cultura italiana all'estero, utili per quei lettori e studiosi che hanno difficoltà a procurarsi libri attraverso il normale circuito librario. In fin dei conti con la pubblicazione di questi e-book, Dante e Boccaccio, ma anche Petrarca e Svevo, possono essere oggi letti in tutto il mondo in un'edizione filologicamente ineccepibile.

lunedì 25 gennaio 2010

Anche le notizie hanno un costo


Il New York Times sperimenta le news a pagamento nella sua versione online. Una notizia che rende sempre più credibile un nuovo scenario per il web, quello in cui bisognerà pagare per accedere ai contenuti. L’idea, perseguita da Rupert Murdoch e già messa in atto dal Financial Times e dal Wall Street Journal, sta per trasformarsi in realtà per un altro colosso dell’editoria. Questo cambiamento, secondo rumors, potrebbe arrivare già dal prossimo 27 gennaio, quando sarà lanciato il tablet pc della Apple, con cui il giornale avrebbe stipulato una partnership sui contenuti.

Il business model su cui si baserà il NYT potrebbe essere un sistema che permetterà ai fruitori di consultare alcuni articoli prima di essere invitati al pagamento con eventuale abbonamento, una sorta di soglia minima di news gratuite. Questa soluzione è stata ipotizzata anche per Google News con il First click free.

Un'ipotesi che non penalizzerebbe utenti sporadici ma solo chi segue costantemente il giornale. I siti e le news a pagamento sembrano concetti difficili da processare per gli utenti abituati alla gratuità del web, ma se questo modello dovesse funzionare, in termini remunerativi, potrebbe segnare una vera rivoluzione per le news sul web.

martedì 19 gennaio 2010

Google e i cartelloni virtuali


Google ha deciso di darsi all'affissione, ma non a quella tradizionale. L’ultimo brevetto mira a trasferire l’advertising all’interno di Street View: l’idea di Google è di “affiggere” cartelloni virtuali all’interno delle città, cartelloni che si auto-aggiornerebbero anche in base alla posizione geografica dell’utente.


La novità è stata pensata per i soli annunci immobiliari, settore in cui Google non è mai riuscito a penetrare davvero. Non è per nulla difficile, però, pensare allo sbarco del nuovo sistema di advertising in altri ambiti, meno specifici. Con un potenziale guadagno per Google davvero enorme.


Ad esempio, sarà possibile far apparire sui cartelloni al di fuori di cinema e teatri le locandine degli spettacoli in programmazione, in modo che le informazioni sul web e nel mondo reale siano coerenti. Ma le applicazioni sono infinite.


Google descrive due possibili modalità d’uso: la prima offre al proprietario del cartellone reale la possibilità di aggiornare il contenuto anche in Street View, la seconda parla della vendita dello spazio virtuale con un sistema d’aste, come già avviene per Google AdSense. Molti si sono interrogati sulla novità e sono già nate le prime perplessità.


Google, dal canto suo, ha preventivamente smorzato i toni, dichiarando che non sempre i brevetti depositati diventano poi servizi effettivi. Vedremo quindi se il gigante della websearch sceglierà di implementare la nuova tecnologia o preferirà evitare l’ennesima accusa di “invadere” troppo la navigazione degli utenti.

lunedì 18 gennaio 2010

Vita Social addio con SuicideMachine


La vita sociale online può rivelarsi stressante. E per cancellarsi dai servizi ci vuole tempo. Per fare tutto velocemente, arriva un sito dal nome inquietante: SuicideMachine.org (http://suicidemachine.org/).



Dietro questo nome un po' macabro si nasconde uno strumento molto divertente ed efficace per interrompere senza indugio ogni permanenza sui social network che, in alcuni casi, fanno perdere troppo tempo tra notifiche, aggiornamenti e amici che non si vorrebbe conoscere.

Realizzato da una piccola società olandese, SuicideMachine permette agli utenti di eliminare i propri account dai social network generalisti Facebook e Myspace, dal sito per i contatti di lavoro LinkedIn e dal servizio di microblogging Twitter. Il vero elemento distintivo di SucideMachine è però come esegue il suicidio su commissione. Dopo aver inserito il nome utente e password del servizio da cui ci si vuole cancellare, il programma provvede a "defriendare" i propri amici, a cancellare i contenuti quali i tweet e a lasciare un messaggio che certifica il proprio suicidio: in pratica la lettera di addio.


La procedura, che può durare anche un’ora, può essere seguita in diretta, ma non si può in alcun modo interrompere. Prima di commettere l'insano gesto è quindi buona cosa pensarci attentamente. A fornire delle valide motivazioni per il grande passo sono le stesse FAQ (Domande più richieste) pubblicate sul sito che, con una buona dose di ironia, spiegano come il tempo riacquistato da Twitter e soci possa essere impiegato per vedere davvero i propri amici o farsi un giro al parco.


Secondo i dati forniti dal sito, in un solo mese di vita del servizio, già 882 persone hanno commesso il suicidio, 58 mila amicizie digitali si sono infrante e ben 230 mila tweet sono stati rimossi per sempre. Il successo dell'idea, complice anche la copertura fornita dai blog specializzati, ha già portato alla luce i primi problemi per SuicideMachine. Il sito Facebook ha infatti bloccato ogni azione eseguibile dal sito per violazione dei termini di servizio, con il risultato che, almeno per il momento, il suicidio su questo social network non si può commettere.

giovedì 14 gennaio 2010

Un Ambient non si “rifiuta” mai!!!


Questo “simpatico” progetto di comunicazione ideato dalla Mini in Olanda è sicuramente molto laterale e di impatto. In occasione del periodo natalizio è stata lanciata un’innovativa campagna pubblicitaria, un progetto di Ambient Marketing.



Il concept era basato su enormi scatole di cartone a grandezza naturale, ovvero tali da poter contenere effettivamente una Mini, lasciate agli angoli delle strade o vicino ai cassonetti della spazzatura insieme ad altri rifiuti.


Sulla superficie delle scatole erano riportati il disegno della vettura, alcuni dati ed il prezzo con codice a barre: i 99 € si riferiscono ad una particolare formula di finanziamento.

Un progetto qualitativamente forte, anche se quantitativamente limitato (lo vedono e si fanno influenzare quattro gatti se non scatta il "buzz"), ma che sicuramente ha suscitato l'ovvia curiosità dei passanti e l'auspicato parlarne sui blog... Forse quello che ha impressionato di più è stato il cartellino del prezzo...







martedì 12 gennaio 2010

Il terzo occhio


Nell'epoca del Grande Fratello, del controllo ovunque, comunque e per qualunque scopo, c'è chi sta cercando di invertire la rotta e di sfruttare il potere della rete con l'obiettivo di tutelarsi dall'eccessiva invasività delle telecamere e degli strumenti di invasione della privacy sparsi ovunque nell'ambiente che ci circonda.


Sul sito http://www.tramaci.org/ si sta portando avanti il progetto ANOPTICON, un mix di filosofia anni Settanta che prende spunti da Foucault e Sartre per contestare l'eccesso di visibilità e tracciabilità che le nuove tecnologie hanno generato nelle nostre vite.


In perfetta logica di social networking, l'invito lanciato dal sito - e da Enzo, l'ideatore del progetto - è a segnalare tutte le videocamere sparse sul territorio nazionale, con lo scopo di tracciare una mappa aggiornata in tempo reale degli occhi indiscreti che minano la libertà dei cittadini. E con l'obiettivo ultimo di sensibilizzare l'Autorità Garante sull'annosa questione della tutela della privacy degli individui.


Un progetto niente male.


giovedì 7 gennaio 2010

Testimonial: sempre più in alto


Altro che Totti o Panariello, Ferilli o Valentino Rossi... Negli Stati Uniti la novità degli ultimissimi giorni è la campagna pubblicitaria della Weatherproof, marchio di abbigliamento sportivo. Sulle mega affissioni che troneggiano per le vie di Manhattan campeggia Mr Obama ritratto di fronte alla Grande Muraglia che rimira l'infinito con sguardo intenso e serio.
Claim: "A leader in style".

Nonostante la classe dell'immagine e della creatività, la scelta di un testimonial così in vista ha scatenato inevitabilmente accese polemiche negli States: la questione annosa riguarda l'utilizzo dell'immagine del Presidente in campagne pubblicitarie, di qualunque tipo e con qualunque finalità. Nello specifico, fa discutere il look casual e sportivo che Obama sfoggia e che cozza con l'eleganza un po' austera che ha da sempre contraddistinto - anche per una questione di età anagrafica - i precedenti inquilini della Casa Bianca.

Di tutt'altra natura la polemica che nei mesi scorsi ha interessato l'utilizzo non autorizzato dell'immagine della coppia presidenziale francese - Sarkozy + Bruni - per la campagna della low cost RyanAir. Lì il leader c'era... ma di style molto poco.










lunedì 28 dicembre 2009

Improv Everywhere: i maestri del flash mob

Improv Everywhere (http://improveverywhere.com) è un gruppo che dal 2001 si occupa di organizzare performance estreme in giro per la città di New York. Il progetto è stato fondato da Charlie Todd, attore e insegnante di teatro, con l’obiettivo di creare momenti di “confusione e felicità” nella vita quotidiana delle persone. Per dare vita alle sue missioni il gruppo raduna una squadra di “agenti” piuttosto vivace, che può raggiungere dimensioni anche "critiche" (hanno superato le cinquecento adesioni in alcuni progetti).
Sono stati battezzati i maestri del flash mob… guardate, ad esempio, in questo video cosa hanno organizzato:

Una cosa è certa: anche se le loro operazioni non sono a carattere commerciale, sono sicuramente fonte di ispirazione per chi “vende” l’arte dei Social alla comunicazione per marchi e prodotti.
Date un’occhiata sul sito alle diverse missioni del gruppo. Ne vale la pena.

giovedì 17 dicembre 2009

YouTube Caroling e i Canti di Natale

Sempre più aziende collaborano con YouTube lanciandosi così sui social media per coinvolgere i consumatori. L’ultima invenzione è YouTube Caroling, promossa da Marshalls and TJ-Maxx (una catena di negozi), che ha promosso una gara di Canti di Natale: una cosa che, a guardare film e telefilm americani, deve andare proprio di moda.
E’ semplicissimo e i partecipanti sono già tantissimi: si può scegliere tra quattro canzoni (due tradizionali e due tradizionali “arrangiate” in ottica shopping e consumismo) e cantarle in stile karaoke accendendo in automatico webcam e microfono del pc oppure registrando un video e caricandolo in seguito (scaricando musica e testi).
I risultati sono simpatici e piacevoli, ma la cosa più curiosa e sorprendente sono i concorrenti: ce ne sono per tutti i gusti, dalla famigliola americana rigida sulla panca, al ragazzo asiatico, alla casalinga disperata, alla cantante talentuosa.

Ecco a voi alcuni esempi:






Insomma vedere una galleria del genere è follemente simpatico ed ispirante e fa capire quale sia la potenzialità del web partecipativo in USA.

Sitepal... per un “business parlante”


Negli ultimi anni c’è stato un boom dei social network, un’interazione tra milioni di persone mediante le sempre più diverse tecnologie online. Più andiamo avanti e più cerchiamo di umanizzare il web, ovvero, assottigliare la differenza tra il reale e il virtuale. Da oggi, coloro che possiedono un business online possono rendere più piacevole e confortevole l’esperienza dei visitatori.
Il nuovo servizio lanciato da SitePal (http://www.sitepal.com/) permette di creare persone virtuali parlanti. Sono avatar interamente personalizzabili, sia scegliendo tra le foto già disponibili sul sito, sia tramite foto proprie. I messaggi vengono memorizzati con la propria voce. La domanda è, funzionerà? O è troppo presto? L’idea di rendere più umano il sito mediante questi strumenti, è stato oggetto di vari studi. E' stato dimostrata un’incredibile efficacia sulle conversioni (numero di visitatori che comprano, si registrano ecc… sul totale dei visitatori), spesso con incrementi di oltre il 100%.
Il prezzo è di $ 9.95 mensili (quasi 7 €) adatto comunque a tutte le tasche.

mercoledì 16 dicembre 2009

Milano per una Natale tutto ECO


Parlare di impatto ambientale, materiale eco sostenibile, green economy è all’ordine del giorno. E il Comune di Milano, fino all’Epifania, illuminerà Piazza Cairoli con un grande albero di Natale di oltre 6 metri di altezza illuminato da 100 metri di filo a led multicolore.

Non si tratta di un normale arredo natalizio ma di un’installazione eco-sostenibile. Le luci dell’albero, infatti, sono alimentate da 9 biciclette (5 da adulti e 4 da bambini) collocate su rulli e collegate attraverso un particolare sistema di dinamo e di accumulatori che rende del tutto autosufficiente la struttura dal punto di vista energetico.

Su un grande schermo LCD di ultima generazione compariranno in tempo reale le quantità di energia prodotte dai cittadini e il totale dell’energia sviluppata insieme a informazioni sulle politiche della mobilità sostenibile del Comune di Milano.

Presso un grande gazebo, inoltre, sarà possibile tesserarsi al bike sharing milanese e ricevere informazioni e materiale sulle iniziative del Comune in questo campo. Tra i cittadini che contribuiranno con le loro pedalate alla produzione di energia pulita saranno sorteggiate tessere gratuite del bike sharing e altri simpatici omaggi con un’attenzione particolare ai bambini.

Insomma cari amici “milanesi”: a Natale si pedala!!!

Streamit una Tv Rewwwolution!!!


Se la rivoluzione mediatica è iniziata con la comparsa del web 2.0 e con YouTube, c’è una web television che dà un altro grande segnale di come il web si stia sempre più trasformando e stia integrando i concetti basilari della “vecchia” televisione. Si chiama Streamit (http://www.streamit.it/) una web television in alta definizione made in Italy, divisa in canali (al momento circa 80, alcuni anche in 3D) e aperta ai contributi dei navigatori.


Le tematiche sono le più varie: si va dalla musica ai cartoon, fino alle news e al volontariato, passando dai canali pay per view. Grafica ed effetti sonori molto ben fatti, offre un telecomando digitale sul quale fare zapping come con una normale televisione ed anche Wand, un vero e proprio telecomando realizzato sfruttando la tecnologia Bluetooth presente in molti modelli Nokia e Motorola. In sostanza scaricando la beta-release di Wand, tramite il suo telefonino il navigatore può cambiare canale e gestire la sua televisione internet anche seduto comodamente sul divano e senza l’obbligo di smanettare col Pc.


Alla web tv si accede dal browser e poi da lì si può decidere se visualizzare i contenuti a tutto schermo o mantenerli nel formato della finestra. Indispensabile una buona connessione in banda larga, le proiezioni non presentano tempi di attesa e si può saltare da un punto all’altro del filmato senza aspettare che il file venga scaricato (come avviene invece con YouTube).

Insomma è arrivato il tempo della Tv Rewwwolution!!!