venerdì 20 novembre 2009

Ambient cinematografico

2012 racconta al cinema la profezia legata al calendario Maya secondo la quale il mondo finirà il 12/12/2012. Il colossal di Roland Emmerich mette in scena il disastro ambientale che causa la fine del mondo… ma, contemporaneamente, fa bene all’ambiente.

Come?

La produzione in Italia, Sony Pictures Releasing Italia, infatti, ha aderito al progetto Impatto Zero di LifeGate per ridurre e compensare le emissioni di anidride carbonica generate dalla distribuzione e dal lancio del film. Circa 45.000 kg di CO2: questo è l’impatto ambientale stimato per la produzione ed il lancio del colossal che sarà compensato dalla creazione e dalla tutela di 21.680 mq di foreste in Costa Rica.

Nell’analisi d’impatto ambientale sono stati considerati i consumi di energia elettrica per l’organizzazione dell’anteprima del film, il materiale di comunicazione e promozione prodotto e la distribuzione della pellicola nelle sale.

Un’idea originale coerente anche con il tone of voice scelto per il lancio. La promozione del colossal è stata, infatti, declinata in diversi paesi utilizzando la comunicazione non convenzionale nei non-luoghi delle metropoli.

Questa è la campagna di ambient marketing nella metropolitana di Copacabana – Rio de Janeiro dove viene simulato un allagamento.


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